ZONCOLAN DAY


Il giorno 30 aprile del corrente anno, nell’ambito delle manifestazioni per l’arrivo della 17^ tappa del giro d’Italia, si è svolta la “Zoncolan Day”.

Detta manifestazione prevedeva una pedalata da Tolmezzo alla sommità dello Zoncolan, con lo scopo di inaugurare il rifacimento e la messa in sicurezza della strada che da Ovaro porta allo Zoncolan, inoltre si è svolta una serata di gala, con personaggi dello sport, in cui era ripercorsa la storia del ciclismo dagli albori ai tempi recenti, il filo conduttore erano le imprese dei migliori campioni del ciclismo.

Il dott. Enzo Cainero, organizzatore della tappa del Giro d’Italia, ci ha onorati, dandoci il piacere di organizzare la pedalata, precedentemente menzionata.

Come sempre, i membri dell’Amici e Bici hanno risposto in modo ammirevole nel prodigarsi per la migliore riuscita della manifestazione, la quale dava appuntamento ai partenti alle ore 14,30, presso il palatennis di Tolmezzo.

La carovana era preceduta da una pattuglia di bersaglieri ciclisti, vestiti e attrezzati di tutto punto, i quali hanno accompagnato i partecipanti nell’attraversamento di Tolmezzo e poi in vetta allo Zoncolan.

I partecipanti dopo l’attraversamento di Tolmezzo, hanno imboccato la statale che li ha portati a Villa Santina e quindi Ovaro, sempre preceduti dalla macchina che faceva l’andatura, ad Ovaro ognuno ha proseguito con le proprie forze e preoccupazioni, in quanto il tempo minacciava temporale e già le prime gocce facevano temere il peggio.

La salita, ormai conosciuta in tutto il mondo ciclistico amatoriale come “Kaiser Zoncolan”, faceva la differenza tra i migliori (Pontoni, Di Centa, Tosoni, Andrian ecc.) e la sofferenza tra chi non vedeva l’ora che l’arrivo si materializzasse.

In cima, dopo l’arrivo, il dott. Enzo Cainero, alla presenza delle autorità, i sindaci dei comuni nel cui territorio ricade il comprensorio dello Zoncolan, l’assessore regionale Marsilio e personaggi dello sport, tra cui Castellano e Ballerini, ha inaugurato il monumento allo scalatore.

Un monumento di bronzo che rappresenta tre ciclisti stilizzati nel momento di fatica e sforzo per conquistare la vetta.

Alla fine della manifestazione ha visto ciclisti ospiti e organizzatori accomunarsi nel rinfresco presso il rifugio della funivia, commentando e discutendo su questa ormai unanimemente riconosciuta salita più dura d’Europa.

Un ringraziamento ai soci e amici: Banda Gianpaolo, Bellavitis Antonio, Bertoni Graziano, Canton Bruno, Cividin Roberto, Di Bert Luca, Della Pietra Antonio, Fioretto Antonio, Lenisa Alan, Menis Paolo, Mansutti Bruno, Manfredo Carlo, Vidoni Marco, Valle Marco e Zucchiatti Corrado.

 

Stampe

Gazzetta dello Sport

Messaggero Veneto 30 04 07

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